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Dubstep
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Il mwbwdubstep è un genere di mwcamusica elettronica nata ufficialmente a mwcqLondra nei primi anni 2000 nella scena mwcggarage del mwcwRegno Unito. Deriva dal 2step e dal mwdareggae, con ritmi di batteria principalmente hip-hop a quelli classici (da non confondere con ritmiche sincopate) . Dalla nascita del genere sono nati altri sottogeneri: melodic dubstep, brostep, hybrid trap, briddim, chillstep, deathstep, minatory, post-dubstep, metalstep, tearout e riddim.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Una delle prime sperimentazioni proto-dubstep che portarono alla nascita del genere è il brano mwhgmwhwFlat Beat dell'artista francese mwiaMr. Oizo che raggiunse la prima posizione in classifica in UK nell'anno 1999, successivamente artisti come El-B o Zed Bias portarono la mwiwUK garage, attorno all'anno 2000, verso uno stile più cupo e psichedelico indirizzandolo verso l'halfstep.
Il genere diventò tale grazie al trio londinese Skream, Benga e DJ Hatcha e così attraverso sperimentazioni la dubstep divenne indipendente. Una caratteristica di certi filoni di dubstep è il basso di wobble, spesso definito come il "wub", in cui una nota di basso estesa viene manipolata ritmicamente. Questo tipo di basso viene tipicamente prodotto utilizzando un oscillatore a bassa frequenza per manipolare determinati parametri di un sintetizzatore come volume, distorsione o taglio del filtro. Il suono risultante è un timbro punteggiato da variazioni ritmiche nel volume, nel taglio del filtro o nella distorsione. Questo stile di basso è un fattore trainante in alcune varianti di dubstep, in particolare nella parte più vicina al club dello spettro.
Va ricordato anche mwjgMick Harris, batterista dei mwjwNapalm Death che con gli mwkaScorn e il disco mwkqStealth del 2007 ebbe una forte influenza sul mwkgtrip hop e quindi sul moderno dubstep,
Caratteristiche
Il tempo si colloca intorno ai 140 mwnqbattiti al minutocite-ref-digitaldjtips-com-1-0[1] fino ad arrivare in alcuni casi a 180 bpm, le ritmiche sono spesso sincopate, reggae e usualmente contengono un solo colpo di rullante onedrop, di solito sul terzo quarto. Questo differenzia il dubstep dagli altri generi "da ballo" come la mwowhouse e la mwpatechno poiché la ritmica risulta meno scontata, rallentata e spesso enfatizzata più dalla mwpqlinea di basso (per via delle contaminazioni da parte del dub) che dalle percussioni.
Musicalmente, il dubstep è riconoscibile per il suo ritmo 2-step che si divide nel onedrop, steppers (con tempo terzinato) o il rocker (tutti tempi derivanti dal reggae), l'enfasi sui rullanti simili a quelli della 2-step garage, e per la particolare attenzione alle linee di basso, potenti, cupe e molto sintetiche. Il dubstep assume sonorità provenienti da molti generi di musica, dall'elettronica fino alla musica house o alla techno di Detroit. Se inizialmente il genere andava virando verso sonorità dub "incattivite" o ritmi 2step di nuova concezione, negli ultimi anni la dubstep ha assunto un ruolo importante nell'elettronica grazie all'eclettismo di molti artisti.
Il brostep con suoni aggressivi, batteria pesante e 150 bpm, è la più energetica
L'Hybrid Trap possiede influenze dalla mwrqtrap,
Il Riddim è caratterizzato da suoni e ritmi molto monotoni, sia dal punto di vista ritmico che melodico.
Il chillstep si presenta con ritmi calmi e atmosfere molto tranquille.
Il Melodic Dubstep, infine, è caratterizzato da accordi potenti.
Sottogeneri
Uno dei sottogeneri più conosciuti del dubstep è il melodic dubstep (che è differente dal chillstep), il quale dà grande importanza ad accordi, melodie euforiche e parti vocali, spesso caratterizzate dalla presenza di una voce femminile e vocals corretti nell'intonazione (mwtaautotune), a differenza del dubstep classico che si basa molto sulla mwtqlinea di basso e sulle percussioni.
Un altro sottogenere molto conosciuto è il drumstep: con i suoi 175/190 bpm, è spesso influenzata da elementi ritmici e melodici tipici del drum n bass.
Come genere che vuole unire le caratteristiche del mwuatrap con il dubstep c'è l'hybrid trap, chiamata spesso trapstep.
La deathstep (che comprende anche la minatory), invece, si riconosce per le ritmiche più marcate e pesanti, il timbro più violento e aggressivo dei bassi, le melodie inquietanti con diffusi accenni alla musica orchestrale e le sonorità sinistre derivate da temi horror, arricchite con i richiami ritmici del genere industrial. Alcuni artisti di questo sottogenere sono per esempio Code:Pandorum, MOTH, Influx e Havel.
La minatory è un sottogenere estremo della deathstep e - in alcuni casi - della tearout; è descritta come una fusione fra deathstep/heavy dubstep, industrial e metal estremo, in particolare mwwgdoom e mwwwdeath doom metal, mwxasludge metal e mwxqblack metal, specialmente nelle varianti war e depressive. Le ritmiche variano notevolmente, non di rado sono presenti blast beats al posto del kick nei pre-drop, il mwyadrop stesso assume le caratteristiche di un mwyqbreakdown - caratteristica già presente nella deathstep e nella tearout - e spesso, invece di utilizzare una mwygdrum machine, il beat viene suonato con la batteria. Osiriz fu il primo produttore a portare in auge questo sottogenere, seguito poi da White Eyes. Influx, Scarred, Abhorrent e Carthus mixano la già estrema minatory con elementi mwaqdark ambient e mwagBlackened death metal; alcuni produttori aggiungono un'ulteriore influenza mwawDungeon synth, creando così la Dungeon minatory, mentre altri attingono dalla musica romantica e dal mwbafuneral doom metal: lo stile viene chiamato funeral minatory.
Il genere conosciuto, invece, come metalstep consiste nell'unione tra la dubstep e l'mwbgheavy Metal, in particolare nei suoi sottogeneri più commerciali, quali mwbwalternative metal e mwcamelodic metalcore . I suoi più importanti esponenti sono Sullivan King, Kai Wachi e PhaseOne.
Il sottogenere chiamato con il nome di tearout ha come caratteristica la presenza di suoni molto profondi e forti, che sono simili a quelli del sottogenere deathstep. I primi, però, sono più “puliti”, in gergo, in numero minore, più forti ed estremi. Anche la batteria diventa più complessa e dura, pur mantenendo lo stesso ritmo. L’unico considerato il tale da riuscire a eseguire questo sottogenere alla perfezione e nelle sue più estreme forme è il mwdqproducer e mwdgDJ Marauda, un tempo chiamato Mastadon. Altri nomi importanti sono Vastive, Akvma, Nimda, Le Bawski, Vulgatron e Oddprophet.
I sottogeneri che si buttano di più nel genere house sono la mwfwcomplextro e la bass-house, caratterizzati da una linea ritmica (di stampo electro nel caso del complextro, UK garage nel caso della bass house) che quindi ricalca molto la musica house, unita alla mwgqlinea di basso caratteristica del genere dubstep.
Wobble Bass
Il basso che caratterizza il genere (denominato con la parola onomatopeica wobble), consiste in una nota di basso estesa che viene modulata nei suoi parametri (yxz), come distorsione, taglio del filtro o nelle caratteristiche della forma d'mwhqonda.
Per la modulazione si utilizza in genere un mwhwoscillatore a bassa frequenza (detto LFO nei sintetizzatori)
Il suono risultante, dunque, è un timbro punteggiato da variazioni ritmiche nel volume, nel taglio del filtro o nella distorsione.
Questa operazione di modulazione della linea di basso è un fattore notevole in alcune varianti del dubstep. Spesso il suono viene inoltre arricchito da ulteriori effetti, come mwigflanger, bitcrusher o risuonatori. Infatti nel mwjariddim, ad esempio, le linee di basso sono più metalliche e percussive a causa di ciò.
Bass House
Negli ultimi anni l’uso di questo suono è diventato molto frequente, tanto da dare vita ad un nuovo mwjwstile musicale: la mwkabass house. La canzone “promotore” di questo sottogenere musicale è mwkqRock The Party, brano di mwkgJauz ed mwkwEphwurd, pubblicata tramite mwlaSpinnin Records nel 2015.
Nuovi giovane artisti emergenti si sono messi in risalto con questo genere, come Curbi, Atrip, Jvst Say Yes, Dustycloud, Subshock & Evangelos, Quiet Disorder e molti altri. Altri artisti già presenti nella scena musicale hanno fatto di questo stile il loro punto di forza, come gli stessi Virtual Riot mwnaJauz ed mwnqEphwurd, mwngJoyryde, mwnwSkrillex, Pegboard Nerds, Zeds Dead, Sikdope, Autoerotique, Lucky Charmes (per citarne alcuni). Lo stile influenzò anche vari artisti di fama mondiale specializzati in musica mwpqEDM, come mwpgTiësto, mwpwBassjackers, mwqaR3hab, Curbi, Tony Junior, Henry Fong, Ummet Ozcan, mwraYves V, mwrqPep & Rash e molti altri ancora. Nacquero inoltre numerose mwrgetichette discografiche relative al nuovo stile musicale, come la mwrwBass House Records o la mwsqBite This!, fondata da mwsgJauz.
Cronologia
1999-2002
I primi suoni di proto-dubstep provenivano originariamente dalle produzioni del 1999-2000 da produttori come Oris Jay, El-B, mwuqSteve Gurley e Zed Bias.
Produzioni che influenzano mwvanight club.
Le prime mwvgcase discografiche che iniziarono ad accettare canzoni proto-dubstep furono Tempa, Soulja, Road, Vehicle, Shelflife, Texture, Lifestyle e Bingo.
Il termine «dubstep» si iniziò ad usare intorno al 2002.
Note
cite-note-digitaldjtips-com-11. ↑ mwxgmwxwmwyaWhat BPM Is Dubstep?, su mwyqdigitaldjtips.com. mwygURL consultato il 4/12/2014.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su dubstep
Collegamenti esterni
• mw0wwww.dubstep.net, su dubstep.net. URL consultato il 25 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2013).